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Conciliazione stragiudiziale PDF Stampa E-mail

Conciliazione stragiudizialeLa conciliazione è un procedimento attraverso il quale un terzo aiuta due parti a comporre una lite.

La conciliazione in materia di lavoro può essere giudiziale o stragiudiziale. E' giudiziale quando il terzo è un giudice del lavoro. E' stragiudiziale quando viene conseguita fuori dal processo.

Fino al mese di novembre del 2010, il tentativo di conciliazione stragiudiziale in materia di lavoro era un passo che obbligatoriamente doveva essere esperito prima di adire al giudice competente. Si trattava in effetti di una stanca e faticosa tiritera presso l'Ispettorato del Lavoro che solo di rado produceva qualche frutto.

Il Collegato Lavoro (Legge 183/2010) ha eliminato questo obbligo per cui non di rado accade che il datore di lavoro venga direttamente citato davanti al giudice del lavoro senza che ne abbia avuto alcuna notizia preliminare.

Di fatto però non è interesse del lavoratore entrare nelle lungaggini del processo del lavoro, per cui assai spesso si cerca di esperire una qualche forma di conciliazione preliminare e solo in caso di insuccesso si procede al ricorso.

Attualmente le procedure di conciliazione sono di tre tipi:

  • conciliazione giudiziale nella prima udienza davanti al giudice del lavoro,
  • conciliazione monocratica
  • conciliazione sindacale

E' innanzi tutto necessario dire chiaramente che l'esito di una lite in materia di lavoro dipende anche dai terzi e dai consulenti ai quali datore di lavoro e lavoratore si rivolgono per cercare di trovare una composizione. Dalla lite in tribunale hanno tutto da guadagnare gli avvocati, perché è palese che gli onorari spettanti per una vera e propria causa di lavoro sono ben più alti degli onorari che possono essere richiesti per una conciliazione stragiudiziale. Dalla conciliazione sindacale traggono invece vantaggio i sindacati dei lavoratori che, oltre a percepire il contributo sindacale iniziale, lucrano dal lavoratore una percentuale dell'importo transato. Dalla conciliazione monocratica non trae vantaggio nessuno e quindi nessuno la utilizza.

Di fatto, la conciliazione sindacale è quella che al datore di lavoro conviene di più. Conviene di più perché è tombale (se il sindacato trasmette il Verbale di Conciliazione alla competente Direzione Provinciale del Lavoro) e perché è rapida, visto che il sindacato vuole incassare subito i suoi aggi e quindi punta a convincere il lavoratore ad accettare l'offerta del datore di lavoro. Ma attenzione: con i sindacati dei lavoratori non si scherza! Impostare male la trattativa può far infilare il datore in una causa di lavoro dove le richieste del lavoratore potrebbero diventare sensibilmente più alte rispetto all'iniziale.

Assofamiglie punta a chiudere la vertenza in questa sede senza far intervenire gli avvocati e trovando un punto di accordo sempre molto conveniente per il datore di lavoro. I consulenti convenzionati con Assofamiglie accettano onorari molto contenuti rispetto alla media del mercato e non hanno alcun vantaggio nel trascinare la vertenza davanti al giudice.

In più, Assofamiglie gestisce un Fondo mutualistico di Tutela Legale Gratuita che mette al riparo il datore di lavoro da qualsiasi spesa per la consulenza legale e del lavoro nella quale dovesse incorrere.

Assofamiglie si rende anche disponibile per esperire conciliazioni stragiudiziali presso la propria sede. Il datore di lavoro viene rappresentato direttamente da Assofamiglie, mentre il lavoratore può decidere se farsi rappresentare da un delegato sindacale, da un avvocato, da un rappresentante di un'associazione di tutela di propria fiducia, oppure può anche decidere di presentarsi da solo. In tale ultimo caso non sarà assoggettato al pagamento di alcun contributo o onorario.

E' chiaro che questo tipo di conciliazione ha carattere tombale solo se il lavoratore decide di farsi rappresentare da un delegato sindacale abilitato ex art. 410 c.p.c., e dopo che il relativo Verbale di Conciliazione venga depositato presso la Direzione Provinciale del Lavoro. Le altre forme di conciliazione, pur non essendo tombali, esercitano comunque una moral suasion molto efficace nei confronti del lavoratore e, nella stragrande maggioranza dei casi, lo dissuadono dall'esperire ulteriori azioni.

* Tutte le prestazioni accessorie offerte ai soci di Assofamiglie sono svolte in regime di convenzione da professionisti esterni e addebitate a rimborso spese senza alcun ricarico in nome e per conto del datore di lavoro. A causa delle passate e future probabili fluttuazioni dell'Iva, Assofamiglie non è attualmente in grado di comunicare importi al lordo dell'imposta.

 
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