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Assistenza amministrativa

Obiettivo di Assofamiglie é la tutela del datore di lavoro domestico, troppo spesso vittima di adempimenti amministrativi e contrattuali complessi e vessatori, che facilmente lo espongono a rivendicazioni da parte del lavoratore e ad accertamenti da parte degli enti previdenziali e assistenziali.

Il primo passo per favorire la tutela del datore di lavoro domestico è un'attenta gestione degli aspetti AMMINISTRATIVI e CONTRATTUALI del rapporto di lavoro.

 

Adempimenti Amministrativi

Pur se assai più semplice rispetto a quella prevista nei rapporti di lavoro professionali e d'impresa, anche la normativa che regola l'attivazione, la gestione e la chiusura di un rapporto di lavoro domestico prevede una serie di adempimenti amministrativi obbligatori:

  • le comunicazioni Inps / Inail
  • l'elaborazione personalizzata dei MAV per il pagamento dei relativi contributi previdenziali e assistenziali,
  • l'eventuale comunicazione di ospitalità alle autorità di pubblica sicurezza e alle autorità locali.
Assofamiglie svolge tutte le pratiche amministrative facendo in modo che il datore di lavoro domestico non commetta errori e non incorra nelle relative sanzioni.

Ad esempio:

  • la mancata comunicazione all'Inps comporta una sanzione che va dai 200 ai 500 euro e la conseguente mancata iscrizione del lavoratore comporta una sanzione che va dai 1500 ai 12000 euro (più una sanzione addizionale per ogni giorno di lavoro nero);
  • la mancata comunicazione alla Prefettura comporta una sanzione che va dai 500 ai 2500 euro;
  • la mancata comunicazione di ospitalità comporta una sanzione compresa tra il 160 e i 1100 euro.

Nuovo: La circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.4773 del 28 novembre 2011 ha di fatto eliminato la comunicazione obbligatoria che il datore di lavoro doveva effettuare in caso di instaurazione, variazione e cessazione di un rapporto di lavoro che coinvolgeva cittadini extracomunitari. Il Modello Q è stato sostituito dal modello Unificato Lav, utilizzato per la comunicazione di assunzione. Poiché per i lavoratori domestici la Legge 2/2009, già prevedeva la procedura di denuncia per via telematica, l'onere della comunicazione alle prefetture passa all'Inps.

 

Adempimenti Contrattuali

La parte più delicata dell'attività di Assofamiglie consiste però nel far sì che il rapporto di lavoro scorra il più possibile in modo fluido e regolare, rendendo consapevore la famiglia dei propri diritti oltre che dei propri doveri.

Il rapporto di lavoro domestico si caratterizza, ad eccezione di rari casi, per la estrema flessibilità delle prestazioni. Non esistono cartellini che certificano entrate e uscite e, soprattutto nel lavoro convivente, non c'è modo di stabilire una vera e propria "frontiera" tra lavoro e riposo.

Il lavoratore domestico solo di rado è soggetto a supervisione. Anzi, in molti casi il lavoro domestico si rende necessario proprio a causa dell'assenza del padrone di casa alias datore di lavoro. E se non è troppo difficile valutare la qualità e quantità di lavoro svolto in nostra assenza da un'addetto alle pulizie, molto più complicato è supervisionare a distanza una baby sitter o una badante.

Fino a poco tempo fa la gestione del rapporto di lavoro domestico si concretizzava nello spedire una raccomandata all'Inps e nel pagare regolarmente i contributi tramite bollettino postale. Gli aspetti amministrativi venivano gestiti attraverso procedure "fatte in casa", i conteggi praticamente non esistevano, i corrispettivi venivano versati in contanti, e l'idea di tenere una sistematica contabilità del dare e dell'avere non sfiorava neanche lontanamente le famiglie.

La gestione di un rapporto di lavoro alla "vogliamoci bene" é però in genere prodromo di tensioni e problemi, i quali poi, non di rado,  sfociano nella repentina rottura del rapporto stesso.

Non solo. Nel passato, l'apparente informalità delle procedure, ha tratto in inganno schiere di famiglie in perfetta buona fede che, al momento di chiudere il rapporto, si sono viste presentare dal collaboratore licenziato o dimissionario cospicue richieste economiche.

Di fatto, i contratti che regolano il rapporto di lavoro domestico non sono particolarmente semplici da comprendere o facili da applicare. Pur trattandosi di contratti di recente stipula, la disciplina trae il suo fondamento dalle rigidità che caratterizzavano l'approccio sindacale degli anni '70 e '80: orari di lavoro rigidi, mansionari rigidi e procedure operative degne di un'azienda multinazionale.

Assofamiglie si occupa di tutti gli adempimenti contrattuali e in particolare di:

  • redigere il contratto di lavoro,
  • trasmettere mensilmente i prospetti paga,
  • coadiuvare il datore di lavoro in caso di eventi quali malattia o infortunio del lavoratore,
  • tenere accuratamente conto dei permessi e del lavoro straordinario,
  • elaborare i conteggi di chiusura in caso di risoluzione dovuta a qualsiasi causa,
  • trasmettere il CUD.

Assofamiglie si occupa anche di elaborare e spedire trimestralmente i MAV per il pagamento dei contributi Inps.

Tutti i documenti vengono trasmessi via e-mail. Chi desidera ottenerli in forma cartacea a mezzo posta può farne specifica richiesta.

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