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A seguito dell'incremento del numero di buste paga che ogni mese Assofamiglie trasmette via e-mail, abbiamo notato che alcuni ISP (Internet Service Provider), in particolare Tiscali, hanno recentemente relegato le e-mail attraverso le quali mensilmente le trasmettiamo al ruolo di SPAM.

 

La SPAM non è un virus ma semplicemente un messaggio potenzialmente indesiderato. Fare SPAMMING significa inviare messaggi ripetuti ad alta frequenza o a carattere di monotematicità tale da renderli indesiderati. Spesso si tratta di messaggi di carattere commerciale. Meno spesso si tratta di intrusioni su account  "puliti" di inconsapevoli cittadini, i cui contatti vengono sommersi di mail con richiesta di denaro a fronte di improbabili situazioni di difficoltà.

L'invio di messaggi ad alta frequenza è in genere collegato alla spedizione di Newsletter. Quando un server vede partire tanti messaggi con lo stesso oggetto e lo stesso contenuto, parte dal principio che si tratti di una newsletter. In base alla normativa sulla Privacy è essenziale che ogni newsletter preveda la presenza di un pulsante di disiscrizione che il destinatario possa usare per non riceverla più. Le newsletter che non contengono questo pulsante vengono etichettate come SPAM. E' altrettanto chiaro però che, non trattandosi di una newsletter, l'invio automatizzato delle buste paga effettuato da Assofamiglie, non preveda la presenza di un pulsante di disiscrizione.

Vediamo ora come superare questa difficoltà.

Assofamiglie invia puntualmente ogni mese le buste paga tra il giorno 26 e il giorno 28. Non è possibile non riceverla a meno che:

1) non sia stato fornito ad Assofamiglie un indirizzo e-mail errato,

2) non sia scaduta la quota di adesione annuale, per cui il sistema "mette in freezer" la busta paga (senza neanche che gli addetti se ne accorgano),

3) non sia finita nella SPAM.

Se non riceviamo la busta paga entro il giorno 28 del mese, la prima cosa da fare è controllare la cartella SPAM o POSTA INDESIDERATA per le date che vanno dal 26 al 28 del mese. A quel punto troveremo la nostra busta paga e DOVREMO COMUNICARE al nostro gestore di posta elettronica (Tiscali, Fastweb, Gmail, Libero, ecc.) che quel messaggio non è SPAM.

Dovremo quindi selezionare il messaggio della busta paga e cliccare sul pulsante NON SPAM.

Di seguito riportiamo gli screenshot per tre diversi gestori:

1) Il client di posta Outlook

2) Tiscali

3) Gmail

Mutatis mutandis la stessa cosa si potrà fare con TUTTI I GESTORI e TUTTI I CLIENT DI POSTA.

 

Outlook

Controllare la POSTA INDESIDERATA, selezionare il messaggio, aprirlo e cliccare su NON SPAM.

 

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